Si tratta dell’evento seicentesco con il più alto numero di partecipanti del sud Europa, sia per quanto riguarda il coinvolgimento dei cittadini, sia per il numero di rievocatori presenti, oltre 1.200, che per l’occasione si raduneranno nella città stellata, facenti parte di decine gruppi storici provenienti da oltre 15 differenti Paesi europei. Un fine settimana per rivivere, indietro nel tempo di 400 anni, la Palmanova che fu nell’Anno Domini 1615: la vita delle guarnigioni, gli addestramenti delle milizie, i duelli di cappa e spada, le tradizioni e i mestieri, la cucina, la sartoria, le musiche e le danze dell’epoca.
Il sabato e la domenica, le due grandi battaglie in campo aperto. Sulla spianata fuori Porta Cividale, sarà possibile rivivere – a colpi di cannoni e moschetti, picche e spade – l’inizio della guerra degli Uscocchi 1615-1617, combattuta tra la Repubblica di Venezia e la casa d’Austria. Sempre nelle stesse giornate, su Bastione Garzoni, viene ricostruita l’area accampamento delle milizie e dei popolani, per scoprire la vita militare e civile di quel tempo e il lavoro degli artigiani, tra le oltre 300 tende accuratamente allestite. In Piazza Grande ci le grandi parate militari, l’innalzamento del Gonfalone con il leone di Venezia, la sfilata dei generali e delle truppe, la messa in abito storico, i giochi dell’epoca, sbandieratori e tamburi.
Domenica, in serata, l’ammainamento del Gonfalone della Serenissima al lume dei ferali e i fuochi artificiali che concluderanno la manifestazione. A partire dalla serata di venerdì e fino a domenica sera, in Piazza Grande, sarà possibile immergersi negli usi e costumi dell’epoca attraverso degustazioni, approfondimenti, celebrazioni, parate ed esibizioni di scherma storica, con la presenza di musici e sbandieratori.
