Anello delle Fortificazioni

Scopri le tre anime della fortezza: storia, natura e sport.

L’Anello delle Fortificazioni segue il tracciato che circonda l’intera città stellata. Un itinerario ad anello che si sviluppa tra bastioni, fossati e porte monumentali, offrendo una visione d’insieme unica del sistema difensivo.

Il percorso attraversa ambienti diversi, ciascuno con una propria identità: tratti dedicati all’esplorazione storica, con accesso a gallerie e strutture militari; aree naturalistiche dove la biodiversità dei prati stabili e dei fossati crea un ecosistema ricco e sorprendente; spazi aperti ideali per attività sportive, da vivere a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Camminando lungo l’anello si scopre una Palmanova in continuo equilibrio tra passato e presente, dove l’ingegneria militare si intreccia con il paesaggio e con nuovi modi di vivere la città.

Itineraio n.3 – 4,3 km – 150 min.

Mappa Interattiva

Itinerario - I luoghi da visitare

  1. Porta Aquileia, foto Comune di Palmanova

    Porta Aquileia (o Marittima)

    Porta Aquileia, un tempo chiamata Porta Marittima per la sua vista sull’Adriatico, è un vero gioiello architettonico. Rivestita in elegante pietra d’Istria, si distingue per la sua raffinatezza: in epoca veneziana costituiva l’ingresso di rappresentanza riservato a ospiti illustri e Provveditori Generali, il primo biglietto da visita della città-fortezza. Al suo interno, nel dongione, ospita oggi il MAPE Museo delle Api di Palmanova e dell’Ecosistema, dove storia, natura e biodiversità si incontrano.

  2. Porta Aquileia e controporta, comune di Palmanova

    Controporte

    Originariamente si accedeva alla fortezza attraverso un percorso che aggirava i rivellini situati a difesa delle porte.
    Il terrapieno difensivo, oggi tagliato dalla strada di accesso alla città, era controllato ai lati da due controporte che erano un tutt’uno con la cinta muraria.
    Percorrendo il sentiero intorno al rivellino e oltrepassando la controporta, si giungeva ad un ponte di legno, utile a superare il primo tratto del fossato, per poi giungere alla porta monumentale protetta a sua volta da un ponte levatoio azionato da potenti ruote mosse dall’interno.
    Oggi sono visibili solo due controporte una fuori Porta Cividale e l’altra fuori Porta Aquileia.

  3. Bastioni di Palmanova

    I bastioni di Palmanova sono un capolavoro di ingegneria militare, testimoni dell’invincibile difesa veneziana. Queste mura colossali disegnano la celebre forma a stella a nove punte, oggi un’oasi verde perfetta per passeggiate e trekking nella storia. Percorrendo il cammino di ronda, si incontrano logge di guardia, riservette per polveri e belvederi panoramici che offrono una vista mozzafiato sulla città, sul fossato e sulla Roggia di Palma. Un itinerario tra storia, architettura militare e natura, dove ogni angolo rivela il genio difensivo veneziano e napoleonico.

  4. Fossato

    Circonda l’intera fortezza, per circa 4 chilometri, tra la prima e la seconda cerchia di mura. Nato come fossato a secco, venne inizialmente utilizzato per scaricarvi le acque insalubri della città. Alimentato dalla Roggia di Palma, divenne poi utile come ulteriore difesa per impedire al nemico di avvicinarsi alle mura.
    Un’ opera ingegneristica di grande valore e complessità che, attraverso sistemi meccanici e dislivelli, permette tuttora lo scorrere delle acque ed e’ un microhabitat ideale per molte specie di flora e fauna.

  5. Belvedere dei Salici

    Collocato tra il Bastione Villachiara e il Rivellino sud-orientale, rappresenta un punto di osservazione privilegiato sul sistema fortificatorio, inserendosi tra la prima e la seconda cerchia muraria e offrendo una visione d’insieme su bastioni, fossato e sulla Roggia di Palma.

  6. Lunette Napoleoniche

    Le Lunette Napoleoniche rappresentano il terzo anello difensivo di Palmanova, aggiunte nell’Ottocento per volere di Napoleone Bonaparte. Questi terrapieni triangolari, immersi nel verde, raccontano l’ingegno militare dell’Ottocento e offrono oggi un percorso suggestivo tra fortificazioni e paesaggio. Camminando tra caponiere e casematte, si scopre un ambiente dove storia e natura si intrecciano. Oggi, trasformate in suggestivi percorsi nel verde, sono ideali per passeggiate e cicloturismo tra storia e natura. Esplorarle significa immergersi nell’ingegneria bellica d’epoca, godendo del silenzio che avvolge questo straordinario patrimonio UNESCO.

  7. Porta Udine

    Porta Udine, uno dei tre ingressi possibili alla città-fortezza, prende il nome dalla destinazione verso cui conduce. Realizzata tra il 1604 e il 1605, conserva ancor oggi le due grandi ruote utilizzate per alzare e abbassare il ponte levatoio.
    La facciata monumentale presenta due semicolonne laterali e, sopra al cornicione, due guglie e due garitte di guardia.
    All’interno si apre una corte con due porticati dotati di caminetti e stanze per l’alloggio delle guarnigioni destinate alla guardia.
    All’esterno della porta è visibile il grande acquedotto in pietra bianca.

  8. Roggia di Palma e cascatelle

    L’acqua che alimenta l’acquedotto veneziano proviene dalla Roggia di Palma che origina dal torrente Torre in corrispondenza della stretta rocciosa di Zompitta, a nord di Udine.
    La roggia, già citata nelle carte nel 1171, rappresenta la più antica derivazione idrica storicamente documentata in Friuli.
    Dopo un percorso di circa 32 chilometri, a seguito dell’intervento della Serenissima, il corso d’acqua giunge in questo punto finale per gettarsi nel fossato seicentesco della fortezza.
    Alta circa 3 metri, questa piccola cascata fu ripristinata nel 2015, assieme al breve canale realizzato, dalle maestranze veneziane, in mattoni e con il fondo in sassi posati a secco.

  9. Gallerie di Contromina del Rivellino e Baluardo Donato

    Scendere nelle Gallerie Sotterranee di Contromina significa entrare nei luoghi segreti di Palmanova, là dove ci si difendeva e viveva lontano dagli sguardi nemici. Un percorso sotterraneo che oggi conduce i visitatori alla scoperta dell’ingegnoso sistema difensivo della fortezza, tra passaggi, cunicoli e ambienti. Un’esperienza affascinante tra storia, mistero e avventura, che permette di scoprire Palmanova da una prospettiva inaspettata.

  10. Baluardo con loggia di sortita

    Agli angoli del baluardo, denominati “orecchioni”, erano presenti due logge per i soldati.
    Quella collocata sul lato sinistro era dotata di una rampa di sortita che portava direttamente all’esterno della fortezza.
    Quella di destra veniva utilizzata dalle truppe come luogo di guardia e di ricovero ed era dotata, al suo interno, di un caminetto e di diverse nicchie per l’illuminazione.Questo locale, in occasione di particolari eventi, viene utilizzato come luogo di rievocazioni storiche.

  11. Porta Cividale

    Porta Cividale, accoglie il visitatore con il suo severo bugnato in pietra. Vero gioiello di architettura militare, la porta non era solo un accesso, ma una struttura difensiva insormontabile. Oggi ospita il Museo della Grande Guerra e della Fortezza di Palmanova, offrendo una vista privilegiata sulle imponenti fortificazioni. Attraversare le sue ampie volte, significa compiere un salto nel tempo, tra echi di soldati e l’impronta indelebile del genio veneziano.

Dove informarti e dove trovarci

Contatti

Infopoint Turistico Promo Turismo FVG

Borgo Udine, 4 33057 Palmanova

Tel. +39 0432 924815

info.palmanova@promoturismo.fvg.it

Come arrivare

Palmanova centro

Piazza Grande
33057
Palmanova UD, Italia

Scopri come arrivare a Palmanova