Galleria di contromina del Rivellino n.2 e Baluardo Donato

I rivellini fanno parte della seconda linea difensiva della fortezza di Palmanova: sono nove e sono posti oltre il fossato, davanti alle cortine. La loro costruzione, su progetto dell’ingegner Verneda, fu decisa dal Senato veneziano per continuare a garantire la sicurezza, venuta meno per effetto dell’aumentata gittata dell’artiglieria pesante.

L’intero intervento si concluse nel 1682. Tutta la cinta bastionata di Palmanova è percorsa nel suo sottosuolo da un sistema di gallerie, alcune delle
quali percorribili e visitabili. Le gallerie costruite all’interno dei rivellini furono denominate “gallerie di contromina” perché, all’occorrenza, potevano essere “minate” e fatte esplodere per danneggiare i nemici in avvicinamento.

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Rivellino e galleria di contromina
I rivellini fanno parte della seconda linea di difesa della fortezza di Palmanova: sono nove, posti oltre il fossato, davanti alle cortine. La loro costruzione, su progetto dell’ingegner Verneda, fu decisa dal Senato veneziano per garantire la sicurezza difensiva, venuta meno per effetto dell’aumentata gittata dell’artiglieria pesante. L’intero intervento si concluse nel 1682. Tutta la cinta bastionata di Palmanova è percorsa nel suo sottosuolo da un sistema di gallerie, alcune delle quali percorribili e visitabili. Le gallerie costruite all’interno dei rivellini furono denominate “gallerie di contromina” perché, all’occorrenza, potevano essere “minate” e fatte esplodere, per danneggiare i nemici in avvicinamento.

Sortita di Baluardo Donato
Il Baluardo fa parte della prima cerchia difensiva della Fortezza: una punta di freccia che crea la forma di stella a nove punte di Palmanova, famosa nel Mondo. Agli angoli del baluardo, gli “Orecchioni”, sono presenti due logge di guardia per i soldati. Quella collocata sul lato sinistro è dotata di una rampa di sortita (galleria) che collega la Città direttamente all’esterno delle fortificazioni. Questa veniva utilizzata per i movimenti delle truppe, dotate di picche (aste) lunghe fino a sei metri, e delle milizie a cavallo. Vicino all’ingresso del camminamento sotterraneo, sulla sinistra, si trova un terrapieno parallelo alla cortina, la “falsabraga”, realizzato per occultare gli spostamenti delle truppe dall’interno della fortezza verso l’esterno. Sul Baluardo sono ancora visitabili la Riservetta delle Munizioni, le Logge e il Belvedere della Cortina.

Rivellino counter-mine tunnel n.2 and Baluardo Donato

The ravelins are part of the second defensive line of the fortress of Palmanova: there are nine and they are placed beyond the moat, in front of the curtains. Their construction, based on a project by engineer Verneda, was decided by the Venetian Senate to continue to ensure safety, which failed due to the increased range of heavy artillery.

The entire intervention ended in 1682. The entire bastion wall of Palmanova is covered in its subsoil by a system of tunnels, some of the
which can be traveled and visited. The tunnels built inside the ravelins were called “counter-mine tunnels” because, if necessary, they could be “mined” and detonated to damage approaching enemies.

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Ravelin and counter mine gallery
The ravelins are part of the second defense line of the Palmanova fortress: they are nine and are located beyond the moat, to protect the curtains. The ravelins were built by the Venetian Senate, on a project by the engineer Verneda, in order to guarantee a higher defense system. The entire operation ended in 1682.
The ramparts of Palmanova are crossed by a system of underground galleries, some of which can be visited. The tunnels built inside the ravelins were called counter mine galleries because, if necessary, they could be “mined” and explode, to hit the approaching enemies.

Sortie of the Donato Bastion
The Bulwark is a part of the first defensive circle of the Fortress: an arrowhead that creates the nine-pointed star shape of Palmanova, famous in the world. At the corners of the bulwark, the “Orecchioni”, there are two guard lodges for the soldiers.  The one located on the left side has a sortie ramp (gallery) that connects the city directly outside the fortifications, near the moat. This was used for the movements of troops, equipped with spades (poles) up to six meters long, and militias on horseback.  Near the entrance to the underground walkway, on the left, there is an embankment parallel to the curtain, the “falsabraga”, designed to hide the movement of troops from inside the fortress to the outside. On the rampart you can still visit the reserve of ammunition, the lodges and the Belvedere della Cortina.